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In un clima di entusiasmo, partecipazione attiva e impegno prosegue MeYouMe.
Il meeting costituisce un’occasione di dialogo e confronto, a partire dal quale sviluppare una rete comune di pensiero e azione, da costruire gradualmente come punto di riferimento per i giovani del Mediterraneo.
Sulla base di questi presupposti sono continuati oggi i lavori e i workshop, sviluppati a partire da sollecitazioni e contributi tematici offerti dai tanti studiosi ed esperti che, con la loro partecipazione e le loro relazioni, hanno conferito un valore aggiunto alla manifestazione.
Due gli interventi centrali della giornata: Hala Elhady e Mona Elmahdy, entrambe docenti all’Univesità di Benha, in Egitto, hanno illustrato il contesto all’interno del quale si collocano i temi dell’immigrazione, dell’integrazione, dello sviluppo, avendo come riferimento la situazione vigente nel loro Paese. In particolare è stato analizzato il concetto di inclusione sociale dei giovani mettendolo in relazione con l’uguaglianza da una parte, e l’accesso all’istruzione dall’altra.
«Per favorire l’inclusione sociale – ha spiegato Elhady – e superare i vari ostacoli al processo di integrazione (violenza, criminalità, fenomeni di emarginazione, povertà, disoccupazione), bisogna lavorare insieme. Compito del governo e delle istituzioni è rendere possibile per tutti i giovani una partecipazione attiva e un coinvolgimento diretto nelle dinamiche comunitarie, garantendo innanzitutto il diritto allo studio e alla formazione. Tre sono gli ambiti in cui ciascun individuo realizza se stesso: la famiglia, la scuola e la comunità, contesti principali in cui – ha proseguito Elmahdy – si forniscono gli strumenti necessari per il miglioramento della personalità e il conseguente sviluppo della società. Puntare sulla qualità dell’istruzione e favorire l’inclusione sociale costituiscono così un’unica, grande sfida. Incoraggiare la partecipazione alla formazione culturale, professionale e umana, creare un ambiente sano, investire su politiche giovanili e fornire una coerenza sociale, diventano prerogative essenziali per dar vita ad un Mediterraneo di pace».
La giornata è proseguita con la presentazione dei programmi comunitari Gioventù in Azione ed ENPI, la creazione di partenariati tra le associazioni e i paesi partecipanti e l’assemblea conclusiva con l’approvazione della dichiarazione finale.
Domani 30 novembre conclusione dei lavori di MeYouMe a Cosenza.
A partire dalle 9.30, i 150 giovani del Mediterraneo saranno nella città dei Bruzi, presso il Teatro Rendano, per vivere insieme il momento finale di questo grande incontro multiculturale.
La manifestazione, aperta anche alle scuole calabresi e moderata da Enzo Romeo, responsabile della redazione esteri del Tg2, vedrà presenze d’eccellenza: il poeta marocchino Mohammed Bennis, protagonista di un monologo su Il Mediterraneo e la parola; Andrea Zorzi, campione olimpico di volley e testimonial ufficiale della maratona della pace in Medio Oriente, e Mons. Claudio Paganini, consulente nazionale del Centro Sportivo Italiano.
Prenderanno parte all’evento: Salvatore Perugini, Sindaco di Cosenza; Agazio Loiero, Presidente della Regione Calabria; Mario Oliverio, Presidente della Provincia di Cosenza; Mario Bozzo, Presidente della Fondazione CariCal; Marco Granelli, Presidente CsvNet; Annamaria Bevilacqua Odoardi, Presidente Delfino Lavoro.























