Il 29 novembre alle 21.00 è stata approvata la Dichiarazione Finale di MeYouMe 2009.
La Dichiarazione è stata diffusa dai promotori del Meeting e dai partecipanti ai governi, alle Istituzioni, alle associazioni di ogni Paese partecipante.
Dichiarazione Finale
Dopo aver analizzato la situazione nel Mediterraneo e dibattuto sui temi dell’inclusione sociale, dello sviluppo e della cooperazione simmetrica euro-mediterranea, noi, come rappresentanti delle associazioni giovanili del Mediterraneo, riuniti nel Meeting MeYouMe 2009, abbiamo sottolineato alcuni punti chiave di questo contesto geografico.
È innegabile che il Mediterraneo è un luogo dove la segmentazione culturale, politica e religiosa è presente, e all’interno del quale le divisioni e l’instabilità si verificano.
Tuttavia, l’area del Mediterraneo è anche un luogo in cui i contatti, gli scambi e la convivenza si sono realizzati attraverso i secoli. Rilanciare e ri-creare uno spazio euro-mediterraneo di cooperazione e di co-sviluppo è una questione fondamentale e politicamente urgente. Un riesame critico della cooperazione euro-mediterranea è fondamentale per sviluppare un laboratorio di mediazione e di dialogo da contrapporre al riduttivo e allarmistico paradigma dello “scontro di civiltà”.Vogliamo che la nuova “Unione mediterranea” diventi un programma concreto, invece che una “scatola vuota”. Questo processo in corso ha bisogno di una rinnovata e coordinata mobilitazione delle società civili, così come della partecipazione effettiva e paritetica delle due sponde del Mediterraneo. Noi, come rappresentanti delle associazioni giovanili del Mediterraneo, siamo l’espressione della ricca tradizione di una partecipazione attiva e solidale e vogliono essere protagonisti e promotori di processi di sviluppo e di integrazione nelle nostre comunità.
Pertanto, noi, i giovani, chiediamo ai nostri governi, agli organismi internazionali ed alle società civili quanto segue:
- Azioni responsabili che garantiscano la legalità;
- Un coinvolgimento costante e permanente delle associazioni locali a promuovere il dialogo, la comunicazione e la partecipazione;
- La promozione del possibile ruolo innovativo dei giovani nel processo decisionale;
- Che i mezzi di comunicazione diventino responsabili per una informazione di qualità, che non alimenti pregiudizi e scontro di civiltà e che considerino fonti di informazione alternative;
- L’utilizzo di più risorse per attuare e sostenere progetti e iniziative per lo sviluppo e l’inclusione sociale, con la possibilità di acquisire risorse economiche provenienti da aziende impegnate nella responsabilità sociale di impresa;
- Investimenti in ricerca, educazione all’integrazione, educazione politica dei giovani a partire dalla coscienza civica, attraverso modelli di educazione formale e non formale;
- Il superamento del divario digitale;
- La promozione della conoscenza della pluralità delle lingue, culture e religioni presenti nell’area del Mediterraneo;
- Una gestione chiara e trasparente ed un costante monitoraggio dei fondi utilizzati per lo sviluppo;
- Il riconoscimento, da parte delle istituzioni europee, di ONG e associazioni locali come interlocutori privilegiati e portatori di interesse per le azioni di sviluppo;
- Il supporto alla creazione di istituzioni che rappresentino i giovani del Mediterraneo, come assemblee e/o fora;
- La promozione di politiche comuni in materia di migrazione basate sui principi di “accoglienza” ed i valori di integrazione, anche attraverso accordi multilaterali;
- Il riconoscimento e l’applicazione dei diritti umani fondamentali;
- La promozione di politiche sociali ed economiche sostenibili.
Considerando tutte queste richieste, in qualità di rappresentanti di organizzazioni dei giovani e degli studenti provenienti dai paesi del Mediterraneo, ci impegniamo a:
- Creare una rete di associazioni giovanili operanti nel Mediterraneo;
- Condividere obiettivi e buone pratiche attraverso luoghi e momenti di incontro;
- Promuovere e sviluppare forme e fonti di informazione alternative;
- Sostenere programmi di scambio interculturale;
- Diffondere la cittadinanza attiva e responsabile;
- Migliorare e tutelare i principi di legalità e di giustizia, a partire dalle azioni quotidiane;
- Promuovere pari opportunità, inclusione sociale e rispetto per l’ambiente nell’intero tessuto sociale;
- Promuovere il dialogo interculturale, superando così i conflitti e le frammentazioni;
- Diffondere e far recepire la presente dichiarazione a tutte le istituzioni ai vari livelli.
Noi, giovani, crediamo fortemente nella necessità e nell’urgenza di consolidare la creazione di uno spazio euromediterraneo di cooperazione.
Questo spazio potrebbe sembrare irreale ed utopico a causa dei numerosi conflitti irrisolti. Tuttavia, nonostante tutte le difficoltà, ciò per cui vogliamo lavorare è la creazione di una Comunità Euro-Mediterranea eguale e coesa.
Falerna Lido (Italy) 29 novembre 2009




















